23/09/2026
SICUREZZA STRADALE: OLTRE UN TERZO DEGLI INCIDENTI DERIVA DA TRE COMPORTAMENTI RICORRENTI
I dati ISTAT–ACI relativi al 2025, pubblicati il 24 luglio 2026, confermano che le tre principali cause comportamentali degli incidenti stradali in Italia restano le stesse rispetto al 2024.
Cause comportamentali più frequenti (dati ISTAT 2025)
La distrazione alla guida è oggi la prima causa di incidenti stradali in Italia, rappresenta il 15,1% dei sinistri. È anche la più insidiosa, perché non dipende solo da comportamenti scorretti, ma anche da un sovraccarico cognitivo che riguarda tutti i conducenti, anche quelli esperti.
La distrazione non è solo “guardare il telefono”, ma è qualsiasi deviazione dell’attenzione da ciò che accade sulla strada.
Si divide in tre categorie principali:
-distrazione visiva — distogliere lo sguardo dalla strada (telefono, display, cartelloni, oggetti);
-distrazione manuale — togliere le mani dal volante (messaggi, cibo, si*****te, infotainment);
-distrazione cognitiva — pensieri, stress, conversazioni, stanchezza, multitasking mentale.
La più pericolosa è la distrazione cognitiva, perché può avvenire anche con gli occhi sulla strada e le mani sul volante.
Il mancato rispetto della precedenza è la seconda causa più frequente di incidenti stradali in Italia, rappresenta il 12,6% dei sinistri. È un comportamento che sembra “banale”, ma in realtà è tra i più pericolosi, perché avviene negli incroci, cioè nei punti della rete stradale dove si concentrano più veicoli, più decisioni e più variabili.
La velocità è uno dei fattori più determinanti nella dinamica e nella gravità degli incidenti stradali. Non è solo “correre troppo”, ma è un elemento che modifica tempi di reazione, distanze di arresto, campo visivo, capacità di valutazione ed energia dell’impatto. Per questo, anche se rappresenta “solo” il 7,8% degli incidenti, è tra le cause con mortalità più alta.
Nel 2025, questi tre comportamenti, coprono da soli oltre il 35% degli incidenti con lesioni.