22/04/2026
Chi ha bisogno di ritoccare il modello inviato nell’ultima campagna dichiarativa, per esempio per inserire una spesa deducibile o detraibile dimenticata, può presentare un modello integrativo.
Chiamaci per info.
06 3725919 r.a.
Caf Mazzini
28/03/2026
🆔 *A ciascuno il suo codice (ma non è segreto!)*
📋Il codice fiscale è una sequenza di 16 numeri e lettere che identifica in maniera univoca ogni cittadino… un po’ come accade con il numero di matricola per chi studia all’università o con il numero di targa per le auto!
Ma come si compone?
🔠 Le prime 3 lettere → le prime 3 consonanti del cognome
🔡 Le successive 3 → le prime 3 consonanti del nome
🔢 I 2 numeri seguenti → le ultime due cifre dell’anno di nascita
🔤 Una lettera → indica il mese di nascita (A gennaio, B febbraio, C marzo...)
📅 I 2 numeri successivi → il giorno di nascita (per le donne si aggiungono 40 unità)
📍 I caratteri da 12 a 15 → il codice del luogo di nascita
✅ L’ultimo carattere → è calcolato in automatico dal sistema
*Un piccolo codice, ma molto, molto importante! Infatti, ti accompagna in ogni momento della vita: dalla nascita, al primo giorno di scuola 🎒 al mondo del lavoro!* 💼✨
28/03/2026
🔵 *Forze armate: chiarimenti sul riscatto dei periodi di servizio*
📣 Nuove *indicazioni* sull’applicazione del *limite massimo di cinque anni di maggiorazione* del servizio ai fini pensionistici per il personale di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza.
👉🏼 La *sentenza* della Corte dei Conti *afferma* che la facoltà di riscatto deve essere riconosciuta all’interessato che, alla data di presentazione della domanda, abbia già maturato i cinque anni di maggiorazione, a prescindere dalla loro collocazione temporale, salvo, tuttavia, lo scomputo di un periodo di maggiorazione già riconosciuto se pari, ad esempio, a quello *oggetto di riscatto* e collocato in data successiva allo stesso.
www.inps.it
Per ricevere o inviare informazioni da INPS, effettuare dei pagamenti, consultare banche dati, modificare il proprio stato, simulare scenari futuri.
13/02/2026
Usucapione: come si diventa proprietari col tempo?
L’acquisto della proprietà senza contratto si chiama usucapione. Richiede il possesso continuato (spesso 20 anni) e l’intenzione di agire come proprietario. Provare questo possesso in tribunale è complesso.
13/02/2026
Lavoro domestico, cosa cambia?
26/08/2025
La Corte di Cassazione ha stabilito che le sanzioni fiscali si estinguono con la morte del contribuente e non passano agli eredi, escludendo anche spese legali a loro carico e confermando il principio di personalità della responsabilità tributaria.
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Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 22476/2025) ha stabilito che le sanzioni tributarie hanno natura strettamente personale.
Pertanto, con il decesso del soggetto che ha commesso la violazione, si estinguono automaticamente senza che alcun obbligo si trasmetta agli eredi.
Questa pronuncia, oltre a chiarire definitivamente un profilo giuridico controverso, segna un importante punto fermo nei rapporti in quanto ribadisce che, le conseguenze delle irregolarità fiscali, non possono essere trasmesse a chi non ne è stato l’autore.
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Il caso esaminato dai giudici.
La vicenda all’origine dell’ordinanza riguardava un contribuente, coinvolto in un contenzioso per omessa dichiarazione di investimenti all’estero. L’Agenzia delle Entrate, in base a documenti acquisiti in sede di accertamento, aveva quantificato le sanzioni in un ammontare di oltre 460 mila euro, suddivise tra più annualità.
Tuttavia, nel corso del procedimento, il contribuente è deceduto (giugno 2024). La questione è, così, approdata davanti alla Cassazione, chiamata a stabilire se la controversia potesse proseguire nei confronti degli eredi o se, al contrario, il procedimento dovesse estinguersi (e con esso anche le sanzioni).
La decisione: le sanzioni tributarie non si ereditano.
La Corte ha ribadito un principio fondamentale: la responsabilità per le sanzioni tributarie è personale e non si trasmette agli eredi.
Infatti, "la sanzione è riferibile alla persona fisica che ha commesso o concorso a commettere la violazione”. Conseguentemente, il debito erariale derivante da violazioni fiscali, si estingue con la morte dell’autore.
In termini pratici, ciò significa che, una volta verificatosi il decesso del contribuente autore della violazione, il contenzioso deve terminare, dal momento che “cessa la materia del contendere”.
Con questa decisione, la Cassazione mette un punto fermo in materia di successioni e fisco: gli eredi non possono essere chiamati a rispondere di multe e sanzioni che riguardavano esclusivamente il defunto. Si tratta di un chiarimento che tutela i familiari da richieste indebite e, allo stesso tempo, riafferma la centralità del principio di personalità della responsabilità fiscale.
In sintesi, le sanzioni tributarie non possono costituire un’eredità: con la morte del contribuente, ogni procedimento sanzionatorio si estingue, senza alcun onere per chi gli succede.
26/08/2025
Anche il dog sitter va assunto.
Ecco come assumere correttamente il dog sitter: