18/12/2025
✅ Ritenuta 1% sulle fatture B2B: anticipo di tassazione dal 2029
Un emendamento del Governo alla Legge di Bilancio 2026 introduce dal 1° gennaio 2029 una ritenuta dell’1% su tutte le fatture B2B. Il committente tratterrà l’1% sull’imponibile e lo verserà all’Erario. Esclusi i soggetti in concordato preventivo biennale, adempimento collaborativo e regime forfettario. Le imprese dovranno gestire una riduzione di liquidità immediata con recupero solo in dichiarazione dei redditi.
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10/12/2025
Amazon e Campari, il fisco pronto a incassare più di un miliardo - ItaliaOggi.it
Siglati due accertamenti con adesioni con Amazon per un valore complessivo di 723 mln di euro e in fase avanzata la chiusura dell’accordo con Campari
29/09/2025
Gli accertamenti del Fisco e l’obbligo di contraddittorio, cambia la posizione del contribuente nei confronti dell’Agenzia delle Entrate - ItaliaOggi.it
Accertamenti “a tavolino” dell’Agenzia delle Entrate sempre preceduti da contraddittorio: è quanto stabilito dalla Cassazione. Cosa significa e in che modo incide sul comportamento del contribuente
25/09/2025
Rottamazione delle cartelle, Gusmeroli: «pace fiscale senza paletti ai recidivi» - ItaliaOggi.it
Matteo Salvini ha ripetuto che la rottamazione ci sarà: «Sulla pace fiscale, la rottamazione delle cartelle esattoriali, c'è l'impegno mio e del ministro Giorgetti che ha i cordoni della borsa»
16/05/2025
Precompilata presa d’assalto, Sito in tilt. Proroga delle scadenze - ItaliaOggi.it
Troppi accessi per il 730. I commercialisti protestano e chiedono un rinvio. Le Entrata al lavoro per la sospensione dei termini in scadenza. Cosa sta succedendo
21/03/2025
I debiti sono della società e non anche degli amministratori - ItaliaOggi.it
Stop abusi fiscali sui vertici societari. Sentenza corte di giustizia tributaria della Lombardia dà torto all’Agenzia delle entrate. Cosa succede ora
09/04/2024
Superbonus inarrestabile, la spesa arriva a 122 miliardi - ItaliaOggi.it
Dai dati Enea, aggiornati al 31 marzo, l’onere per lo Stato è salito in un mese di 8 miliardi di euro
12/03/2024
Piani di rateizzazione più lunghi per saldare i debiti con il Fisco. Su richiesta del contribuente che “dichiara” di versare in temporanea situazione di “obiettiva difficoltà”, l’Agenzia delle entrate-riscossione concede la “ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, di importo inferiore o pari a 120.000 euro”, fino a un massimo di: 84 rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026; 96 rate per quelle presentate nel 2027 e 2028; 108 rate per le pratiche a decorrere dal 1° gennaio 2029. Per le somme di importo superiore a 120.000 euro, invece, sono previste “fino ad un massimo di centoventi rate mensili, indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta”.
Queste le principali novità inserite nello schema di decreto legislativo (approvato ieri in prima lettura dal Consiglio dei ministri) avente a oggetto il riordino del sistema nazionale della riscossione, in ossequio a quanto prescritto dalla legge delega di riforma fiscale (legge 111/2023), con particolare riferimento alla rivisitazione dell’art. 19 del dpr 602/1973 (Dilazione di pagamento).
Per la valutazione della temporanea situazione di obiettiva difficoltà, in presenza di persone fisiche e di imprese individuali in contabilità semplificata, si deve fare riferimento all’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del nucleo familiare del debitore e all’entità complessiva del debito mentre per gli altri soggetti (imprese individuali e società personali in contabilità ordinaria e società di capitali) si deve tenere conto dell’indice di liquidità e del rapporto tra debito da rateizzare e quello residuo, anche già in rateazione, e il valore della produzione.
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29/02/2024
Morti, nullatenenti e imprese fallite devono al fisco 483,2 mld di cartelle che l’Agenzia delle entrate riscossione ha ammesso non vedrà mai. È la somma dei crediti residui circa il 40% del magazzino monstre della riscossione, 1.200 mld, che il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto M. Ruffini in audizione in commissione finanze del senato ha riconosciuto essere di difficile recuperabilità.
Cifra che, come evidenzia il presidente della commissione Massimo Garavaglia è ancora più elevata perché se ai 1200 miliardi si scomputano anche i debiti “risalenti” si arriva a una cifra ancora aggredibile, il magazzino residuo netto, di soli 68 mld. Una vera e propria voragine per le casse dello stato e degli enti impositori.
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20/02/2024
Aumenti salariali su tutti i livelli più un contributo una tantum di 400 euro e causali per i contratti a termine oltre i 12 mesi. Ma anche un trattamento di maternità obbligatorio più alto, che potrà arrivare al 90% della retribuzione, nuove tutele a favore delle donne vittima di violenza e una rinnovata disciplina dell'apprendistato nelle sue tre tipologie. In aggiunta, una giornata di permesso per effettuare visite e check-up.
Sono alcuni dei punti salienti del nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro dei dipendenti degli studi professionali, su cui le sigle Filcams, Fisascat e Uiltucs e Confprofessioni hanno raggiunto l'intesa nella notte di venerdì 16 febbraio. Il Ccnl sarà applicato ai circa 600 mila dipendenti degli studi e delle attività professionali (il dato è stato diffuso dalla Filcams). Secondo Confprofessioni, che ricorda come il precedente contratto sia scaduto nel 2018, l'accordo coinvolge invece circa un milione di lavoratori.
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