01/02/2024
http://dlvr.it/T26wHX
Detrazione spese universitarie 2024: stabilito il limite di tasse e contributi per gli atenei privati
Anche chi sostiene spese universitarie per la frequenza di atenei privati ha diritto a beneficiare di una detrazione del 19 per cento. Ma (...)
31/01/2024
https://www.fisconews24.com/bonus-ristrutturazione-2024-la-guida-completa/
Bonus ristrutturazione 2024: la guida completa | FiscoNews24
Detrazione al 50% con il bonus ristrutturazione anche nel 2024. Scopri chi può usufruire del bonus e per quali lavori. Come indicare in dichiarazione...
30/01/2024
https://ntplusfisco.ilsole24ore.com/art/AFtVt5EC
Prima scadenza al 31 gennaio per opporsi alla trasmissione delle spese sanitarie al Fisco
Entro questa data lo stop alla comunicazione delle spese 2023, sia in forma singola che aggregata. Nuova finestra a febbraio con accesso diretto del cittadino (valida anche per i ripensamenti)
29/01/2024
Dal 2025 si potranno inviare le dichiarazioni già dal 1 Aprile
27/01/2024
https://www-italiaoggi-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.italiaoggi.it/amp/news/questi-i-minimali-inps-nel-2024-2624681
Questi i minimali Inps nel 2024 - ItaliaOggi.it
Quest’anno la retribuzione minima imponibile ai fini del versamento della contribuzione previdenziale cresce a 1.478,62 euro mensili. Il valore utile per...
24/01/2024
http://dlvr.it/T1pQdk
Controlli fiscali 2024, l’Agenzia delle Entrate si adegua alle novità della riforma: la guida alle lettere del Fisco
Controlli fiscali 2024, la guida dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 23 gennaio aggiorna le regole alla luce delle novità della riforma (...)
23/01/2024
Termine ultimo mese di novembre posticipato al 16 dicembre per i versamenti.
Importo saldo Iva al 16 marzo, in caso rate ogni 16 del mese successivo
22/01/2024
NOVITÀ P. IVA REGIME FORFETTARIO 2024
Aggiornamenti per le p.IVA a regime nel 2024: fattura elettronica obbligatoria e perdita di semplificazioni contabili.
Il regime forfettario è una delle opzioni fiscali più vantaggiose per chi vuole avviare o gestire un’attività imprenditoriale. Si tratta di un regime agevolato che prevede una tassazione ridotta e l’assenza di alcune obbligazioni contabili e fiscali. Tuttavia, il regime forfettario non è esente da cambiamenti e richiede una costante aggiornamento. Tra le novità previste per il 2024, ci sono due aspetti che riguardano le partite IVA in regime forfettario: l’obbligo di emettere fattura elettronica e la possibilità di perdere alcune semplificazioni contabili.
L’obbligo di emettere fattura elettronica
Dal 1° gennaio 2024, tutti i forfettari dovranno emettere fattura elettronica anche se hanno un fatturato inferiore a 25.000 euro o compensi inferiori a 85.000 euro. Questo significa che dovranno utilizzare dei software appositi per la generazione e l’invio delle fatture in formato XML al sistema dell’Agenzia delle Entrate. L’obbligo di fattura elettronica non comporta alcun aumento dell’imposta da pagare, ma richiede una maggiore attenzione alla gestione delle scritture contabili.
La perdita delle semplificazioni contabili
Alcuni forfettari potrebbero perdere le semplificazioni contabili che caratterizzano il regime fiscale, come ad esempio l’assenza di registrazione tenuta delle scritture contabili, l’esenzione dall’inserimento dell’IVA in fattura e dal pagamento dell’IVA sugli acquisti. Questo dipende dalla scelta del cd. concordato preventivo biennale (CPCB), che consente ai forfettari di accedere a determinate agevolazioni fiscali in cambio della presentazione di una dichiarazione annuale integrativa (DAI) con i dati relativi al reddito imponibile.
Il CPCB è soggetto a delle condizioni da rispettare per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali, tra cui ad esempio
avere un reddito imponibile annuo inferiore a 85000 euro.
Non avere spese superiori a 20000 euro lordi per collaborazioni, dipendenti o altri tipi di lavori ;
Non avere debiti verso il Fisco superiore a 20.000 euro ;
Non avere partecipazioni societarie superiori al 10 %