Paolo Fusconi Consulente Finanziario Zurich Bank

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🔴COSA SUCCEDE AI MERCATI?🔴Dall'inizio del 2026 i rendimenti sono saliti su tutte le scadenze e in tutti i principali mer...
15/09/2026

🔴COSA SUCCEDE AI MERCATI?🔴
Dall'inizio del 2026 i rendimenti sono saliti su tutte le scadenze e in tutti i principali mercati. Il Treasury decennale passa dal 4,15% al 4,93%, il Bund dal 2,86% al 3,51%, il BTP dal 3,51% al 4,36%, l'OAT dal 3,56% al 4,46%, il gilt dal 4,47% al 5,35%, il JGB dal 2,07% al 2,99%.
💢Conta la simultaneità.
Un movimento che investe sei mercati e ogni punto della curva non si spiega con condizioni fiscali nazionali: indica una componente comune, riconducibile all'offerta record di titoli sovrani e alla revisione al rialzo del tasso naturale d'interesse, quel r* wickselliano che per un decennio si era creduto prossimo allo zero.
💢La pendenza dice il resto.
L'aumento è quasi ovunque maggiore sulle scadenze lunghe: il trentennale italiano al 5,04%, quello britannico al 5,91%. Le curve si sono irripidite, e ciò che si riprezza non è la traiettoria delle banche centrali, che governano la parte breve, ma il premio a termine richiesto per detenere rischio di duration su orizzonti in cui nessuna previsione è affidabile.

Un dettaglio: sul decennale l'OAT rende dieci punti base più del BTP, e il divario persiste sulle scadenze lunghe. 📈

La contabilità dello stock pesa meno della credibilità della traiettoria.

Per i bilanci pubblici la conseguenza è meccanica e differita.

Ogni titolo in scadenza viene sostituito a condizioni peggiori di quello che rimpiazza: un aggiustamento distribuito su anni, e già interamente scritto nelle curve di oggi.
Thanks to Federica Nerini

Milano è l'eccezione.Roma, Napoli e Torino valgono meno di vent'anni fa.Anche la media italiana ha il segno meno.«Con il...
09/09/2026

Milano è l'eccezione.
Roma, Napoli e Torino valgono meno di vent'anni fa.
Anche la media italiana ha il segno meno.
«Con il mattone vai sul sicuro. Basta aspettare.» 🏠
Una convinzione che ha accompagnato le decisioni di molte famiglie. Risparmi trasformati in un appartamento, una seconda casa, qualcosa da lasciare ai figli.
Il tempo avrebbe fatto il resto.
Poi arriva il confronto dell'Ufficio Studi Tecnocasa sui prezzi delle abitazioni usate nell'arco di vent'anni.
Italia: −24,1%. 📉
Roma: −29,8%.📉
Napoli: −32,4%.📉
Torino: −26,9%. 📉
Milano: +25,1%. 📈
Applicando la variazione nazionale, una casa da 200.000 euro scende a 151.800.
Vent'anni dopo. 👨‍🦱 ➡ 👨‍🦳
Aspettare a lungo può non bastare.
E allora vale la pena guardare alle alternative che avevamo davanti nel 2006. Non prodotti esotici: titoli di stato decennali, comprati e tenuti fino alla scadenza. Rimborsati nel 2016, reinvestiti in un altro decennale, rimborsato nel 2026.
Due cicli chiusi. Stesso punto di partenza (200.000 euro), stesso orizzonte temporale.
Titoli Italia: 322.500 euro. 📈📈📈
Titoli Spagna: 312.500. 📈📈
Titoli Francia: 289.000. 📈
Titoli Germania: 278.600. 📈
Sono importi netti, cedole già tassate.
Il dato tedesco è il più interessante: nel 2016 il Bund rendeva lo 0,09%, praticamente nulla. Anche nello scenario peggiore, con un intero decennio a rendimento zero, il capitale è cresciuto di quasi 80.000 euro mentre la casa media ne perdeva 48.000.
Due precisazioni, perché i numeri vanno letti per intero.
Sono variazioni di prezzo: gli affitti incassati e i costi sostenuti vanno conteggiati a parte, e nessuna delle due colonne li include. E l'inflazione ha superato il 40% nel ventennio: in potere d'acquisto ogni importo va ridotto di circa un terzo. Vale per la casa e vale per i titoli.
Resta il punto.
Una scelta fatta per proteggere il futuro merita di essere verificata nel tempo. Anche quando, in famiglia, è sempre sembrata la più sicura.
Thanks to Fabio Grossi

Compro il titolo di un bel marchio 🎁Con buon trend e buoni utili. 💶 📈Con 5 anni di orizzonte temporale ⏲️⏲️Cosa mai può ...
02/09/2026

Compro il titolo di un bel marchio 🎁
Con buon trend e buoni utili. 💶 📈
Con 5 anni di orizzonte temporale ⏲️⏲️
Cosa mai può andare storto ‼️📉📉
Forse un fondo con un buon rating da maggiori garanzie ⭐️🤔⭐️🤔⭐️

Lo stesso mercato può sembrare pericolosissimo o quasi tranquillo. Dipende solo dall’orologio con cui lo guardi.A un ann...
01/09/2026

Lo stesso mercato può sembrare pericolosissimo o quasi tranquillo. Dipende solo dall’orologio con cui lo guardi.

A un anno, l’azionario americano nei suoi estremi dal 1928 ha fatto +52,6% e -43,8%. Con quell’orologio è una roulette, e chi lo dice non ha torto.

A cinque anni il ventaglio si stringe:
+28,3% e -12,7%.
A dieci: +20,1% e -1,7%.
A vent’anni: +17,7% e +2,4% Annuo.

Dal 1928 a oggi ci sono 79 finestre ventennali sull’S&P 500. Nessuna si è chiusa in perdita, comprese quelle che contengono il 1929, il 1973, il 2000 e il 2008. La peggiore in assoluto ha reso il 2,4% l’anno.

Il mercato non è cambiato. È cambiato quanto tempo gli è stato dato.

Per questo la prima domanda che faccio a un cliente non è quanto rischio se la sente di correre, ma fra quanto gli servono quei soldi. La risposta a quella domanda decide quasi tutto il resto.

Dati nominali, dividendi inclusi, elaborazione su serie Damodaran (NYU Stern). I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

Sei un dipendente ❓Sai quanto verrà tassato il tuo TFR❓Sai che puoi trasferirlo in un fondo pensione risparmiando sul pr...
21/08/2026

Sei un dipendente ❓
Sai quanto verrà tassato il tuo TFR❓
Sai che puoi trasferirlo in un fondo pensione risparmiando sul prelievo fiscale ❓

Compreresti con la stessa disinvoltura con cui compri i BTP, un titolo di stato Cileno 🇨🇱  , Peruviano 🇵🇪 , Indonesiano ...
11/06/2026

Compreresti con la stessa disinvoltura con cui compri i BTP, un titolo di stato Cileno 🇨🇱 , Peruviano 🇵🇪 , Indonesiano 🇮🇩 o Rumeno 🇷🇴???
💢Che hanno lo stesso Rating dell'Italia 🇮🇹 😏😏

Gli italiani concentrano ancora gran parte del proprio patrimonio nel mattone e mantengono una quota elevata di liquidità sui conti correnti. Questa prudenza nasce dal bisogno di sicurezza, ma rischia di limitare la crescita del capitale nel tempo. L’inflazione, infatti, può erodere il potere d....

Con il TFR in un fondo pensione risparmi fino a € 2.279 di IRPEF all’anno.Il TFR o liquidazione è una somma calcolata an...
03/06/2026

Con il TFR in un fondo pensione risparmi fino a € 2.279 di IRPEF all’anno.

Il TFR o liquidazione è una somma calcolata annualmente sulla retribuzione lorda di ciascun dipendente e accantonata dal datore di lavoro. Corrisponde a circa una mensilità dello stipendio ed è pari al 6,91% della retribuzione lorda annua.

Il TFR lasciato in azienda cresce a un tasso fisso per legge — 75% dell'inflazione più 1,5%. I comparti azionari dei fondi pensione hanno reso storicamente tra il 4 e il 6% annuo. I contributi al fondo sono deducibili fino a €5.300 l'anno, mentre il TFR non genera alcun beneficio fiscale immediato. Alla liquidazione, il TFR in azienda può essere tassato tra il 23% e il 43%: la prestazione del fondo sconta invece un'imposta del 15%, che scende diminuendo dello 0.3% annuo fino a raggiungere la tassazione minima del 9% dopo 35 anni. Se il lavoratore aderisce, il datore è spesso obbligato a versare anche lui — contributo che con il TFR in azienda semplicemente non esiste. E il patrimonio del fondo è separato per legge dal datore: il TFR, no.

🔴ENTRO IL 2034 L’ITALIA SPENDERÀ IL 5,5% DEL PIL IN INTERESSI SUL DEBITO🔴Secondo le previsioni della Commissione Europea...
11/05/2026

🔴ENTRO IL 2034 L’ITALIA SPENDERÀ IL 5,5% DEL PIL IN INTERESSI SUL DEBITO🔴
Secondo le previsioni della Commissione Europea elaborate dall’ESCB, entro il 2034 l’Italia destinerà il 5,5% del PIL al solo servizio del debito pubblico, contro il 4% circa del 2024. Francia e Belgio si trovano in una posizione ancora più critica, con proiezioni rispettivamente al 6,1% e al 5,6%.

Sono i tre paesi europei con la traiettoria di spesa per interessi più rapida e più elevata dell’intera Unione.

Per dare una misura concreta: il 5,5% del PIL italiano equivale oggi a circa 110 miliardi di euro annui.

È una cifra che supera l’intera spesa pubblica per l’istruzione, e che crescerà nei prossimi anni sottraendo risorse a ogni altra voce di bilancio, dagli investimenti infrastrutturali alla spesa sociale, dalla sanità alla transizione digitale.

Il meccanismo che produce questa traiettoria è quello che gli economisti chiamano effetto snowball: quando il tasso di interesse sul debito supera il tasso di crescita nominale dell’economia, il debito si autoalimenta.

Gli interessi si accumulano più rapidamente di quanto la crescita del PIL possa diluirli, e il peso del debito tende ad aumentare anche in presenza di avanzi primari moderati.

Il confronto con il resto d’Europa è significativo: Germania al 2,7%, Spagna al 3,6%, Portogallo al 2,4%.

Paesi che hanno attraversato crisi del debito ben più acute dell’Italia negli anni Dieci hanno oggi traiettorie di spesa per interessi molto più contenute, grazie a percorsi di aggiustamento fiscale che l’Italia non ha mai completato in modo analogo.
Thanks to Federica Nerini

"La speranza non è una buona strategia": dall'aumento dei prezzi dell'energia alle quantità razionate (versione inglese)...
05/05/2026

"La speranza non è una buona strategia": dall'aumento dei prezzi dell'energia alle quantità razionate (versione inglese)
La crisi energetica si estende dai prezzi, già gravi, alle quantità. Hormuz è chiuso da più tempo del ritardo di transito di 2 mesi verso Europa e Asia, il che significa che le ultime merci sono già arrivate intorno al 20 aprile. Pertanto, l'arretrazione dei futures sul petrolio, con contratti a lunga scadenza ben al di sotto del fronte, appare pericolosamente ottimista. Il segnale più chiaro arriva dal carburante per jet: il razionamento in Europa potrebbe iniziare già questo mese, o al massimo a giugno, con potenzialmente migliaia di cancellazioni di voli. L'Europa è la più esposta. Gli Stati Uniti meno, ma non immuni. Speriamo che questa prospettiva cupa non si realizzi, ma come diciamo in finanza: "La speranza non è una buona strategia".

Un tale shock di offerta, che fa schizzare l'inflazione alle stelle mentre raziona le quantità, rischia di innescare una visione non lineare della "Rice-flazione", analoga agli anni '70. Una combinazione che la modellazione standard basata sui prezzi delle banche centrali, compresa la nostra, fatica a catturare. Il messaggio sembra inequivocabile: i rischi legati all'inflazione e ai tassi di politica monetaria sono sbilanciati verso il rialzo. Alla prossima riunione di politica monetaria, a giugno, ci aspettiamo che la BCE aumenti di 50 punti base e la BoE di 25 punti base, salvo una improbabile de-escalation totale o un crollo economico catastrofico. Per la Fed, i mercati sembrano finalmente convergere verso la nostra chiamata, ma solo a fine 2026 iniziano a prevedere un bias di restringimento del prezzo.
by Luigi Buttiglione

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Slitta al 31 ottobre l’entrata in vigore della norma che garantisce il trasferimento automatico anche del contributo del...
21/04/2026

Slitta al 31 ottobre l’entrata in vigore della norma che garantisce il trasferimento automatico anche del contributo del datore di lavoro 👨🏻‍💻👨🏻‍🍳👷🏼‍♂️

La riforma della previdenza complementare subisce un nuovo rinvio. La piena portabilitàcontributi,dei puntirilevanti introdotti dalla legge di Bilancio 2026,

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Via Mariani 3
Ravenna
48121

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