21/09/2026
Ristrutturare casa senza convivere per mesi con rumore, polvere e ponteggi: può diventare possibile?
Uno dei problemi della riqualificazione energetica non è soltanto il costo. È tutto ciò che accade mentre i lavori sono in corso: stanze inutilizzabili, tempi incerti, lavorazioni davanti alle finestre e una quotidianità che deve adattarsi al cantiere.
Il progetto europeo DigiFab sta provando a cambiare questo modello attraverso rilievi digitali, BIM, digital twin e componenti prefabbricati prodotti fuori dal cantiere.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare a installare circa 200 m² in due giorni e ridurre i costi fino al 30% rispetto ai metodi convenzionali. Sono risultati che dovranno ancora essere verificati nei siti pilota in Austria, Grecia e Spagna, ma il principio apre una prospettiva interessante.
Se una parte delle lavorazioni può essere preparata in fabbrica, sul posto resta soprattutto ciò che deve essere realmente installato e collegato. Meno lavorazioni direttamente sull’edificio possono significare meno rumore, meno errori, tempi più prevedibili e soprattutto meno disagio per chi continua a viverci.
Nel nuovo articolo del blog We Made approfondiamo una domanda destinata a diventare sempre più importante: per accelerare la riqualificazione dobbiamo soltanto migliorare gli edifici o anche ripensare il modo in cui organizziamo i cantieri?
Perché il miglior cantiere potrebbe essere anche quello che riesce a restare meno tempo sotto casa.
DigiFab punta a ridurre tempi, costi e disagi della riqualificazione energetica con digital twin, BIM e componenti prefabbricati