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Studio Schiavon Dott.ssa Alessia Commercialista Dottore Commercialista e Revisore Legale

💰 Prelevare utili dalla SRL: quando e come si può fare? 💰Una SRL chiude l'esercizio con un utile. Questo significa che i...
07/10/2026

💰 Prelevare utili dalla SRL: quando e come si può fare? 💰
Una SRL chiude l'esercizio con un utile. Questo significa che i soci possono prelevare immediatamente quelle somme? Non necessariamente.
La distribuzione degli utili segue regole precise e non dipende semplicemente dalla liquidità disponibile sul conto corrente della società.
📊 Prima di tutto: l'utile deve risultare dal bilancio
Per poter distribuire gli utili è necessario partire dal risultato dell'esercizio risultante dal bilancio regolarmente approvato.
Inoltre, prima della distribuzione devono essere considerate eventuali perdite pregresse, gli accantonamenti obbligatori e le riserve previste dalla legge o dallo statuto.
📌 La distribuzione deve essere deliberata
L'esistenza di un utile non comporta automaticamente la sua distribuzione.
Sono i soci, in sede di approvazione del bilancio o con successiva decisione, a stabilire se destinarlo a riserva oppure distribuirlo, in tutto o in parte, nel rispetto delle disposizioni applicabili.
💶 E come vengono tassati gli utili distribuiti?
Quando l'utile viene attribuito ai soci assume la forma di dividendo.
Il trattamento fiscale dipende dalla tipologia di socio che lo percepisce e dalla situazione specifica: anche la tassazione deve quindi essere valutata prima di procedere alla distribuzione.
⚠️ Utile e liquidità non sono la stessa cosa
Avere denaro disponibile sul conto corrente della SRL non significa avere automaticamente utili distribuibili.
Quelle somme potrebbero essere necessarie per pagare fornitori, dipendenti, imposte, finanziamenti o altri impegni della società.
Per questo motivo non è possibile trattare la liquidità societaria come una somma liberamente prelevabile dai soci.
📌 La distribuzione degli utili deve essere pianificata considerando gli obblighi societari, la situazione finanziaria dell'impresa e gli effetti fiscali per i soci.
📩 La tua società ha prodotto utili e stai valutando una distribuzione ai soci? Il nostro studio è a disposizione per verificare le somme effettivamente distribuibili e gestire correttamente gli aspetti societari e fiscali dell'operazione.

📅 Ottobre 2026: un nuovo mese di scadenze fiscali 📅Con l'inizio dell'ultimo trimestre dell'anno, è importante mantenere ...
01/10/2026

📅 Ottobre 2026: un nuovo mese di scadenze fiscali 📅
Con l'inizio dell'ultimo trimestre dell'anno, è importante mantenere sotto controllo adempimenti, versamenti e documentazione contabile.
Ottobre è anche un buon momento per verificare la situazione della propria attività e arrivare preparati agli ultimi mesi del 2026.
💡 Per organizzare al meglio il mese:
✔️ Controlla le principali scadenze fiscali e contributive previste.
✔️ Verifica che versamenti e adempimenti siano stati programmati correttamente.
✔️ Mantieni aggiornata la documentazione contabile e amministrativa.
✔️ Fai il punto sulle attività ancora da completare prima della fine dell'anno.
👉 Tenere sotto controllo le scadenze consente di pianificare con maggiore tranquillità gli ultimi mesi dell'esercizio ed evitare ritardi o dimenticanze.
📩 Il nostro studio è a disposizione per supportarti nella gestione degli adempimenti fiscali e contabili e accompagnarti verso la chiusura dell'anno.
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🧾 Fattura non pagata: le imposte vanno comunque versate? 🧾Hai emesso una fattura, ma il cliente non ha ancora pagato. De...
30/09/2026

🧾 Fattura non pagata: le imposte vanno comunque versate? 🧾
Hai emesso una fattura, ma il cliente non ha ancora pagato. Devi comunque pagare le imposte su quell'importo?
La risposta dipende dal regime fiscale e contabile applicato: fatturare e incassare, infatti, non sempre coincidono ai fini della determinazione del reddito.
📌 Fatturato e incassato non sono la stessa cosa
Il fatturato comprende le operazioni effettuate e fatturate, mentre l'incasso rappresenta il momento in cui il pagamento viene effettivamente ricevuto.
Questa distinzione diventa particolarmente importante quando un cliente paga in ritardo o una fattura rimane insoluta.
⚖️ Dipende dal regime applicato
Per i soggetti che determinano il reddito secondo il principio di competenza, un ricavo può concorrere alla formazione del reddito anche se la relativa fattura non è stata ancora incassata.
Per chi applica il principio di cassa, invece, il momento dell'effettivo incasso assume un ruolo determinante nella tassazione del compenso o ricavo.
Anche la gestione dell'IVA segue regole specifiche e deve essere valutata separatamente.
⚠️ Un insoluto non è solo un problema di liquidità
Una fattura non pagata può creare una doppia difficoltà: da una parte manca l'entrata prevista, dall'altra possono comunque sorgere obblighi fiscali collegati all'operazione.
Per questo è importante tenere sotto controllo i crediti verso i clienti e intervenire tempestivamente quando i pagamenti iniziano ad accumulare ritardi.
📌 Non esiste una risposta uguale per tutti: il trattamento di una fattura non incassata dipende dal regime fiscale e contabile applicato e dalla natura dell'operazione.
📩 Hai fatture insolute e vuoi capire quali conseguenze possono avere sulla tua attività? Il nostro studio è a disposizione per verificare la situazione e valutare la corretta gestione fiscale e contabile.

💶 Hai versato un'imposta in eccesso: cosa succede adesso? 💶Può capitare che, a seguito di un errore di calcolo, di un do...
23/09/2026

💶 Hai versato un'imposta in eccesso: cosa succede adesso? 💶
Può capitare che, a seguito di un errore di calcolo, di un doppio pagamento o della determinazione definitiva delle imposte, risulti una somma versata in eccedenza rispetto a quanto effettivamente dovuto.
Questo importo non è necessariamente perso: in presenza dei presupposti previsti, può trasformarsi in un credito da recuperare.
📌 Come può nascere un credito?
Le situazioni possono essere diverse, ad esempio:
✔️ un versamento effettuato per un importo superiore al dovuto;
✔️ un pagamento eseguito due volte;
✔️ acconti versati superiori all'imposta risultante a saldo;
✔️ eccedenze che emergono dalla dichiarazione.
🔄 Compensazione o rimborso?
A seconda della tipologia di credito e delle regole previste, possono esserci due possibilità:
Compensazione: il credito viene utilizzato per ridurre altri tributi o contributi da versare.
Rimborso: viene richiesta la restituzione della somma versata in eccedenza, quando ne ricorrono i requisiti.
Modalità e tempistiche possono variare in base all'imposta e alla situazione specifica.
⚠️ Prima di utilizzare il credito è importante verificarlo
La presenza di un versamento in eccesso non significa che la somma possa essere utilizzata immediatamente e senza controlli.
È necessario verificare l'effettiva esistenza del credito, la sua corretta quantificazione e le modalità previste per il suo utilizzo, evitando compensazioni non spettanti o altre irregolarità.
📌 Un'imposta versata in eccesso può essere recuperata, ma è importante individuare la procedura corretta in base all'origine e alla natura del credito.
📩 Hai effettuato un versamento superiore al dovuto o hai un credito fiscale da recuperare? Il nostro studio è a disposizione per verificare la tua situazione e individuare la modalità più corretta per utilizzarlo o richiederne il rimborso.

💼 Quando una spesa è davvero inerente all'attività? 💼Una delle domande più frequenti è: "Posso dedurre questa spesa?"La ...
16/09/2026

💼 Quando una spesa è davvero inerente all'attività? 💼
Una delle domande più frequenti è: "Posso dedurre questa spesa?"
La risposta non dipende tanto dal tipo di acquisto, quanto da un principio fondamentale: l'inerenza.
📌 Cosa significa "inerenza"?
Una spesa è considerata inerente quando è collegata all'attività svolta e risulta funzionale all'esercizio dell'impresa o della professione.
Non è sufficiente che sia utile o conveniente: deve esistere un reale legame con l'attività.
💡 Alcuni esempi
Può capitare di chiedersi se siano deducibili spese relative a:
✔️ telefono e strumenti di lavoro;
✔️ corsi di formazione;
✔️ viaggi e trasferte;
✔️ abbigliamento;
✔️ palestra o altre attività.
La risposta, però, non è uguale per tutti: ogni spesa deve essere valutata nel contesto dell'attività svolta e secondo quanto previsto dalla normativa fiscale.
⚠️ Non basta conservare la fattura
Anche una spesa regolarmente documentata potrebbe non essere deducibile se manca il collegamento con l'attività esercitata.
Per questo motivo è importante valutare ogni caso prima di effettuare l'acquisto o inserirlo in contabilità.
L'inerenza è uno dei criteri fondamentali per stabilire il corretto trattamento fiscale di una spesa. Analizzare ogni situazione nel suo contesto consente di evitare errori e gestire la contabilità in modo corretto.
📩 Hai dubbi sulla deducibilità di una spesa? Il nostro studio è a disposizione per valutare il tuo caso e aiutarti a individuare il corretto trattamento fiscale, nel rispetto della normativa vigente.

🏢 Quanto costa davvero mantenere una SRL ogni anno? 🏢Quando si valuta l'apertura di una SRL, ci si concentra spesso sui ...
09/09/2026

🏢 Quanto costa davvero mantenere una SRL ogni anno? 🏢
Quando si valuta l'apertura di una SRL, ci si concentra spesso sui costi di costituzione.
In realtà, è importante considerare anche i costi necessari per la gestione della società negli anni successivi.
📌 Quali sono i principali costi di gestione?
Ogni società è diversa, ma tra le voci da tenere in considerazione rientrano generalmente:
✔️ la tenuta della contabilità e gli adempimenti fiscali;
✔️ il deposito del bilancio d'esercizio;
✔️ la gestione dei libri sociali e degli obblighi societari;
✔️ imposte, diritti e altri adempimenti previsti dalla normativa;
✔️ l'assistenza del commercialista e degli eventuali altri professionisti coinvolti.
💡 Non esiste un costo uguale per tutte le SRL
Le spese possono variare in base a diversi fattori, ad esempio:
• il volume dell'attività;
• il numero di fatture e operazioni da gestire;
• la presenza di dipendenti o collaboratori;
• la complessità della struttura societaria.
Per questo motivo non è possibile individuare un costo standard valido per tutte le imprese.
⚠️ Valutare solo il costo di apertura può essere un errore
Prima di scegliere la forma societaria più adatta è importante considerare il progetto imprenditoriale nel suo complesso e stimare anche i costi di gestione nel medio e lungo periodo.
Una scelta consapevole permette di evitare sorprese e di pianificare correttamente le risorse dell'impresa.
Aprire una SRL significa assumere obblighi amministrativi, fiscali e societari che accompagnano l'azienda ogni anno. Conoscere questi aspetti fin dall'inizio consente di fare scelte più informate e sostenibili.
📩 Stai pensando di costituire una SRL o vuoi capire se è la forma giuridica più adatta alla tua attività? Il nostro studio è a disposizione per analizzare il tuo progetto e aiutarti a valutare costi, obblighi e opportunità prima di prendere una decisione.

®️ Il marchio personale può essere utilizzato dalla società? ®️Molti imprenditori registrano un marchio senza chiedersi ...
02/09/2026

®️ Il marchio personale può essere utilizzato dalla società? ®️
Molti imprenditori registrano un marchio senza chiedersi chi ne sarà effettivamente il proprietario: la persona fisica o la società?
È una scelta che può avere conseguenze importanti sotto il profilo giuridico, fiscale e patrimoniale.
📌 Chi può essere titolare del marchio?
Un marchio può essere intestato:
✔️ alla persona fisica;
✔️ alla società.
La scelta dipende dagli obiettivi dell'imprenditore e da come intende gestire il proprio business nel tempo.
📝 Perché è importante registrarlo?
La registrazione consente di tutelare il marchio e di dimostrarne la titolarità. Inoltre, permette di disciplinarne l'utilizzo da parte della società, evitando possibili contestazioni future.
💼 Quali possono essere i vantaggi?
Una corretta gestione del marchio può offrire diversi benefici, tra cui:
• maggiore tutela del patrimonio immateriale dell'impresa;
• valorizzazione di un asset aziendale;
• maggiore chiarezza nella gestione dei rapporti tra socio e società.
Naturalmente, ogni situazione richiede una valutazione specifica.
La scelta di chi debba essere il proprietario del marchio non dovrebbe essere lasciata al caso. Valutarla fin dall'inizio consente di costruire una struttura più solida e coerente con gli obiettivi dell'impresa.
📩 Stai avviando un'attività o vuoi capire come gestire correttamente il tuo marchio? Il nostro studio è a disposizione per aiutarti a valutare la soluzione più adatta, anche in collaborazione con i professionisti specializzati nella tutela della proprietà industriale.

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📅 Settembre 2026: si riparte, anche con gli adempimenti fiscali 📅Dopo la pausa estiva è il momento di rimettere in ordin...
01/09/2026

📅 Settembre 2026: si riparte, anche con gli adempimenti fiscali 📅
Dopo la pausa estiva è il momento di rimettere in ordine contabilità, documenti e scadenze.
Settembre rappresenta un mese importante per riprendere la normale operatività e programmare con attenzione gli ultimi mesi dell'anno, evitando di concentrare tutto a ridosso delle scadenze di fine esercizio.
💡 Per iniziare il mese con il piede giusto:
✔️ Verifica che tutta la documentazione del periodo estivo sia stata registrata correttamente.
✔️ Controlla i versamenti e gli adempimenti in scadenza nelle prossime settimane.
✔️ Aggiorna la situazione contabile della tua attività per avere un quadro chiaro prima dell'ultimo trimestre dell'anno.
✔️ Inizia a pianificare le scelte fiscali e gli investimenti da effettuare entro la fine del 2026.
👉 Una buona organizzazione a settembre permette di affrontare gli ultimi mesi dell'anno con maggiore serenità, riducendo il rischio di errori, ritardi e imprevisti.
📩 Il nostro studio è al tuo fianco per supportarti nella gestione di tutti gli adempimenti fiscali e contabili, aiutandoti a pianificare al meglio la seconda parte dell'anno.
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💶 Acconti d'imposta: perché sono spesso più alti del previsto? 💶Molti imprenditori rimangono sorpresi dall'importo degli...
26/08/2026

💶 Acconti d'imposta: perché sono spesso più alti del previsto? 💶
Molti imprenditori rimangono sorpresi dall'importo degli acconti d'imposta e si chiedono come vengano calcolati.
In realtà, il loro ammontare dipende dal metodo utilizzato per determinarli.
📌 Il metodo storico
È il criterio utilizzato più frequentemente.
L'acconto viene calcolato prendendo come riferimento le imposte dovute per l'anno precedente. Se il reddito rimane stabile, questo metodo rappresenta generalmente la soluzione più semplice e sicura.
📊 Il metodo previsionale
Se si prevede che il reddito dell'anno in corso sarà inferiore rispetto a quello dell'anno precedente, può essere possibile calcolare l'acconto sulla base di una stima delle imposte effettivamente dovute.
Questa scelta può consentire di evitare versamenti superiori al necessario.
⚠️ Attenzione alle stime
Il metodo previsionale richiede particolare cautela.
Se le imposte dovute a fine anno risultano superiori a quelle stimate, potrebbero essere applicati interessi e sanzioni per insufficiente versamento dell'acconto.
Per questo motivo è importante effettuare valutazioni realistiche e basate su dati aggiornati.
📌 Quando può essere conveniente ridurre l'acconto?
Può essere opportuno valutare il metodo previsionale quando, ad esempio:
✔️ è previsto un calo del fatturato o del reddito;
✔️ l'attività è cambiata rispetto all'anno precedente;
✔️ si sono verificati eventi che incidono significativamente sul risultato dell'esercizio.
Ogni situazione va analizzata caso per caso.
📩 Hai dubbi sugli acconti d'imposta o vuoi verificare se puoi ridurli? Il nostro studio è a disposizione per analizzare la tua situazione e individuare la soluzione più adatta, nel rispetto della normativa vigente.

👔 L'amministratore può lavorare gratuitamente? 👔Quando si costituisce una società, una delle domande che ricorrono più s...
19/08/2026

👔 L'amministratore può lavorare gratuitamente? 👔
Quando si costituisce una società, una delle domande che ricorrono più spesso è: l'amministratore deve necessariamente percepire un compenso? La risposta è: non sempre.
📌 È possibile svolgere l'incarico gratuitamente?
Sì, in determinate situazioni l'amministratore può svolgere il proprio incarico senza percepire un compenso.
Affinché questa scelta sia corretta, è importante che sia formalizzata secondo le modalità previste e che risulti chiaramente dalla documentazione societaria.
💡 Quando può essere opportuno prevedere un compenso?
In molti casi riconoscere un compenso all'amministratore può rappresentare la soluzione più adeguata. La valutazione dipende da diversi fattori, tra cui:
✔️ il ruolo effettivamente svolto;
✔️ l'attività prestata a favore della società;
✔️ gli obiettivi di pianificazione fiscale e previdenziale.
Ogni situazione richiede un'analisi specifica.
⚠️ Quali sono gli effetti fiscali e contributivi?
La scelta tra incarico gratuito e incarico retribuito può avere conseguenze sia dal punto di vista fiscale sia sotto il profilo contributivo. Per questo motivo è importante non basarsi esclusivamente sul risparmio immediato, ma valutare l'impatto complessivo della decisione.
📌 Stabilire se l'amministratore debba percepire o meno un compenso non è una scelta da prendere in modo automatico. Una corretta valutazione consente di individuare la soluzione più adatta alle caratteristiche della società e agli obiettivi dell'amministratore.
📩 Stai costituendo una società o vuoi rivedere la posizione dell'amministratore? Il nostro studio è a disposizione per aiutarti a valutare la soluzione più adatta sotto il profilo societario, fiscale e contributivo.

Indirizzo

Via Brianza, 5, Oriago/Mira, Venezia
Mira
30034

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
13:30 - 17:30
Martedì 08:30 - 12:30
13:30 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
13:30 - 17:30
Giovedì 08:30 - 12:30
13:30 - 17:30
Venerdì 08:30 - 17:00

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