08/10/2026
Hai garantito personalmente un finanziamento della tua SRL? La fideiussione non è una semplice firma in banca.
Quando una società richiede un finanziamento, un affidamento o un’apertura di credito, molto spesso la banca chiede ai soci o agli amministratori di prestare una garanzia personale.
Ed è proprio qui che il confine tra patrimonio della società e patrimonio personale può diventare molto più sottile. Firmare una fideiussione significa, infatti, assumere personalmente l’obbligo di garantire il debito della società nei limiti e alle condizioni previste dal contratto.
Ma tutte le fideiussioni sono uguali? No. E soprattutto non è corretto sostenere, come a volte si legge, che la presenza di clausole riconducibili allo schema ABI comporti automaticamente la nullità dell’intera garanzia.
La materia è stata nuovamente affrontata dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026, che ha precisato ulteriormente i criteri con cui devono essere analizzate le fideiussioni contenenti clausole di reviviscenza, sopravvivenza e deroga all’art. 1957 c.c. Corte di Cassazione.
Per l’imprenditore, però, la questione non dovrebbe iniziare soltanto quando arriva una richiesta di pagamento dalla banca. La fideiussione andrebbe analizzata prima di firmarla. In particolare, è opportuno verificare:
- l’importo massimo effettivamente garantito; se la garanzia è specifica oppure riferita a più rapporti bancari;
- la durata e le condizioni di liberazione del garante;
- le clausole relative all’escussione della garanzia;
- le eventuali deroghe alla disciplina ordinaria;
- quanto del patrimonio personale viene concretamente esposto al rischio dell’impresa. Perché un finanziamento intestato alla società può trasformarsi, attraverso una garanzia personale, in un rischio che riguarda direttamente il socio, l’amministratore e il suo patrimonio. E c’è un altro aspetto importante. Quando il rapporto è già deteriorato, non basta individuare nel contratto una clausola simile a quella dello schema ABI e concludere che “la fideiussione è nulla”. Occorre ricostruire il contratto, la data di sottoscrizione, la tipologia di garanzia, le comunicazioni della banca e le modalità con cui il credito è stato fatto valere. Prima di firmare una fideiussione bisogna sapere cosa si sta garantendo. Dopo averla firmata bisogna sapere esattamente cosa contiene.
È anche questo il significato di una corretta analisi dei rapporti banca-impresa.