08/10/2026
Rottamazione dei tributi locali: dal 16 ottobre le domande per IMU, TARI, bollo auto e multe
Adesioni fino al 15 dicembre 2026 per i carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dal 2000 al 2023. Il beneficio riguarda soltanto gli enti aderenti: vengono eliminate diverse componenti accessorie, ma per le multe resta dovuta la sanzione principale.
Si apre una nuova opportunità per i contribuenti con debiti verso Regioni ed enti locali. Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 sarà possibile presentare domanda per accedere alla definizione agevolata dei carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La procedura consente di ridurre il debito eliminando le componenti accessorie previste dalla legge. (agenziaentrateriscossione.gov.it)
La misura è disciplinata dall’articolo 10-quinquies del decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla legge n. 88/2026, con termini successivamente modificati dalla legge n. 113/2026. Interessa debiti tributari ed extratributari, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. (agenziaentrateriscossione.gov.it)
Non tutti i debiti locali sono rottamabili
Il primo controllo riguarda l’adesione dell’ente creditore. La definizione agevolata non si applica automaticamente in tutti i territori: possono beneficiarne i contribuenti con carichi degli enti che hanno adottato e comunicato il provvedimento di adesione.
AdER ha pubblicato l’elenco delle amministrazioni interessate. Occorre quindi verificare l’ente titolare del credito: per l’IMU e la TARI generalmente il Comune; per il bollo auto, la Regione competente. Il Comune di residenza del contribuente, da solo, non determina l’accesso al beneficio. (agenziaentrateriscossione.gov.it)
È inoltre decisiva la data di affidamento del carico alla riscossione, non semplicemente l’anno del tributo o la data di notifica della cartella. (ansa.it)
IMU, TARI e bollo: quali somme restano dovute
Per i debiti tributari ammessi alla procedura vengono eliminati:
* le sanzioni;
* gli interessi iscritti a ruolo;
* gli interessi di mora;
* l’aggio.
Restano da pagare il capitale e le spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive. La formula “si paga solo il capitale” richiede quindi questa precisazione: il tributo resta dovuto, insieme alle spese non cancellate dalla definizione agevolata. (tg24.sky.it)
Multe stradali: la sanzione principale non viene cancellata
Per le violazioni del Codice della strada il beneficio opera diversamente. L’importo della multa resta dovuto, mentre vengono eliminati gli interessi, comunque denominati, e l’aggio. Restano inoltre le spese dovute.
La rottamazione delle multe riduce dunque gli accessori del debito, senza azzerare la sanzione per la violazione commessa. (ansa.it)
Le scadenze da annotare
Entro il 15 ottobre 2026 AdER renderà disponibili le modalità telematiche per presentare la domanda e, nell’area riservata del proprio sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Le richieste potranno essere trasmesse dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. (agenziaentrateriscossione.gov.it)
Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia comunicherà le somme da pagare. Il contribuente potrà scegliere tra:
* pagamento in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027;
* pagamento fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con prima scadenza il 31 marzo 2027.
In caso di rateizzazione, dal 1° aprile 2027 si applicheranno interessi del 3% annuo. L’eliminazione degli interessi pregressi, quindi, non rende gratuito il pagamento dilazionato. (agenziaentrateriscossione.gov.it)
Riscossione diretta e concessionari privati: serve una verifica separata
La procedura descritta riguarda esclusivamente i carichi affidati ad AdER. Per i debiti gestiti direttamente dall’ente o affidati a concessionari privati, occorre verificare se sia stata introdotta una distinta definizione agevolata locale, regolata da proprie condizioni e scadenze. (ansa.it)
Come prepararsi alla domanda
Per contribuenti e professionisti, il percorso operativo è chiaro: verificare l’adesione dell’ente creditore, controllare i carichi effettivamente definibili, quantificare il risparmio e scegliere un piano di pagamento sostenibile.
La rottamazione può ridurre sensibilmente il debito, ma il vantaggio va valutato sulla singola posizione. Presentare la domanda è il primo passo: rispettare i pagamenti è essenziale per conservare il beneficio.