21/08/2026
Il "Progetto di Vita": Un Piano su Misura per l'Autonomia della persona con disabilità
Il Progetto di Vita è un nuovo modello di sostegno, introdotto dalla riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024), che mette al centro la persona. Consiste in un piano d'azione individuale, personalizzato e partecipato: non è più la persona a doversi adattare ai servizi esistenti, ma sono i servizi e i sostegni a essere costruiti e cuciti attorno ai suoi desideri, obiettivi e necessità.
In Cosa Consiste Praticamente?
Significa unificare in un unico programma coerente e unitario tutti gli aspetti che compongono la vita della persona, garantendo che i sostegni formali (pubblici) e informali (famiglia, terzo settore, rete sociale) lavorino insieme per un obiettivo comune: la qualità della vita e la piena inclusione.
Invece di percorsi frammentati, il Progetto di Vita organizza e integra:
- Autonomia e Inclusione Sociale:
Sostegni per vivere indipendentemente, partecipazione ad attività comunitarie, ricreative e sportive.
- Servizi Sanitari e Sociosanitari:
Cure, riabilitazione, terapie, e un'assistenza integrata e coordinata.
- Istruzione, Formazione e Lavoro:
Percorsi scolastici, formazione professionale e inclusione lavorativa mirata.
- Ambiente e Abitare:
Soluzioni per la residenzialità e l'accessibilità degli spazi di vita.
Punti Chiave da Ricordare:
- Piena Libertà:
È facoltativo. Chi sceglie di non richiederlo mantiene tutti i diritti ai servizi territoriali.
- Tutela Economica:
La richiesta non influenza l'erogazione delle pensioni o indennità d'invalidità già riconosciute.
- Il Ruolo dell'ATS:
Presentando la domanda online all'INPS (con SPID/CIE/CNS), si autorizza la trasmissione dei dati all'Ambito Territoriale Sociale (ATS), che contatterà la persona per co-progettare il piano