25/11/2024
COLLEGAMENTO POS/SCONTRINO FISCALE DAL 2026
Il disegno di legge Bilancio interviene nella disciplina circa la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. La novità si muove su due livelli: da un lato richiedendo che, oltre all’autenticità dei dati, sia assicurata anche la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico. Lo strumento con cui la moneta elettronica è accettata deve essere infatti sempre collegato a quello con cui si memorizzano e trasmettono i corrispettivi telematici, così che possano essere registrati in modo puntuale, e inviati in modo aggregato, non solo i dati dei documenti commerciali ma anche quelli dei pagamenti elettronici giornalieri. Inoltre la modifica interviene non limitando più i mezzi di pagamento utilizzabili unicamente alle carte di credito o di debito, ma riferendosi in maniera complessiva e generale a tutti gli strumenti che facilitano l’utilizzo di moneta elettronica: non solo hardware, quale ad esempio il Pos, ma anche quei software che permettono e facilitano transazioni elettroniche, come tutte le app di pagamento presenti e disponibili sul mercato.
Ad ogni modo, dal 1° gennaio 2026, i dati aggregati, composti dal pagamento elettronico e dalla certificazione fiscale, verranno trasferiti, con un medesimo invio, direttamente dal punto vendita dell’esercente all’agenzia delle Entrate mentre oggi le disposizioni di riferimento e le specifiche tecniche attuative dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi richiedono che nel tracciato trasmesso giornalmente siano indicate le modalità di pagamento dell’operazione. Spetta agli operatori finanziari, che mettono a disposizione degli esercenti sistemi di pagamento elettronico, trasmettere telematicamente all’agenzia delle Entrate, anche tramite PagoPa Spa, i dati identificativi e l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate con tali strumenti.