17/09/2026
Pignoramento del conto corrente.
Cosa fare e come sbloccarlo?
Quando il conto corrente viene bloccato per iniziativa dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, siamo davanti a un pignoramento presso terzi, in cui il “terzo”, la banca, è il soggetto che detiene somme appartenenti al debitore.
L’ente della riscossione non si limita a chiedere il pagamento direttamente al debitore, ma si rivolge alla banca presso cui il debitore ha il conto corrente e le ordina di vincolare le somme disponibili, nei limiti del credito per cui si procede:
- La banca riceve un atto di pignoramento e, a quel punto, è tenuta a comportarsi secondo quanto previsto dalla legge; le somme saranno congelate così come la funzionalità del conto, solo dopo 60 giorni dalla data di notifica la banca girerà effettivamente le somme all’Agenzia.
- Per il correntista l’effetto pratico è immediato: le somme presenti sul conto diventano indisponibili, in tutto o in parte, e la persona può trovarsi improvvisamente senza accesso alla propria liquidità.
È quindi essenziale non perdere tempo.
Per prima cosa occorre verificare:
- la natura delle somme
- la data dell’accredito
- l’atto di pignoramento
- le cartelle presupposte
- l’eventuale presenza di limiti alla pignorabilità.
Ovviamente occorre agire subito affinché che si possa sbloccare il conto quanto prima.
Compresa la natura e l’importo del debito pignorato occorre sanarlo, pagando l’intero importo o più facilmente rateizzandolo.
La rateizzazione può essere fatta dal sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
per debiti fino a 120.000€ è possibile chiedere una rateizzazione fino a un massimo di 84 rate.
Per velocizzare la procedura occorre pagare allo sportello l’importo del debito o della prima rata affinché in automatico l’ufficio possa comunicare l’interruzione del
pignoramento.
Il pagamento non sarà possibile prima di 3 giorni dalla data di rateizzazione.
Una volta fatto il pagamento è comunque consigliato comunicare la richiesta di diniego della procedura all’Ufficio alla seguente pec:
pterzi.acc.[none regione] .agenziariscossione.gov.it
A seguito del pagamento alla/e banca/banche e al pignorato, arriverà dall’Agenzia una comunicazione di diniego della procedura di pignoramento con il riaccredito delle somme congelate e il ritorno delle funzionalità del conto corrente.
Se ci fossero più debiti e più cartelle per le quali non sia arrivato il pignoramento risolvere una singola emergenza potrebbe non bastare e pertanto occorrerebbe intervenire anche su quelle.
Gli studi restano a disposizione per ulteriori informazioni.
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