10/08/2026
Agenzia delle Entrate
La Circolare n. 7/E del 7 agosto 2026 Agenzia delle Entrate, sui chiarimenti relativi al d.lgs. 36/2021 (riforma dello sport dilettantistico):
1. SSD e agevolazioni ex art. 148, co. 3 TUIR / art. 4, co. 4 decreto IVA
Le SSD costituite come società di capitali/cooperative (art. 6, co. 1, lett. c, d.lgs. 36/2021) "possono" accedere alla decommercializzazione fiscale ex art. 148 TUIR, "ma devono integrare" nello statuto, oltre alle clausole "attenuate" di lucratività previste dagli artt. 7-8 del d.lgs. 36/2021, "anche" le clausole rigide del comma 8 dell'art. 148 TUIR (divieto assoluto di distribuzione utili, ecc.). Le due discipline coesistono: quella "attenuata" del d.lgs. 36 non sostituisce quella fiscale, che resta un requisito aggiuntivo per il beneficio.
2. Rimborsi forfetari ai volontari sportivi
I rimborsi forfetari (max 400 €/mese, art. 29) concorrono al plafond di 15.000 € annui ex art. 36, co. 6, anche se di per sé non tassabili in capo al volontario. Se il lavoratore ha già superato i 15.000 € con compensi da altri enti (lavoro autonomo), il rimborso forfetario successivo diventa interamente imponibile come reddito di lavoro autonomo, con obbligo di ritenuta ex art. 25 DPR 600/1973. Vengono forniti due esempi numerici a supporto (superamento già avvenuto vs. superamento per effetto della somma).
3. Compensi da lavoro sportivo dilettantistico: soglia 15.000 €
La franchigia di 15.000 € ex art. 36, co. 6 si applica indipendentemente dalla categoria reddituale — quindi anche ai compensi da lavoro subordinato, non solo autonomo - . L'esenzione opera "a monte" sulla base imponibile, non sulla natura del reddito.
4. Esenzione IRAP fino a 85.000 € per cococo.
La soglia IRAP di 85.000 € si applica anche ai cococo con funzioni amministrativo-gestionali (non solo tecnico-sportive), in base al combinato disposto artt. 36, co. 6 e 37, co. 4 d.lgs. 36/2021.
5. Dispensa da fatturazione/registrazione per operazioni esenti (art. 36-bis DL 75/2023)
Chi effettua operazioni esenti ex art. 36-bis DL 75/2023 (prestazioni strettamente connesse alla pratica sportiva) può optare per la dispensa ex art. 36-bis DPR 633/1972, per ragioni di coerenza sistematica con l'art. 10 del decreto IVA.
6. Cessione del contratto di un atleta da ASD/SSD a società professionistica: IVA
Non è esente. La cessione del diritto alle prestazioni sportive dell'atleta non è "strettamente connessa" alla pratica sportiva (richiama CGUE C-488/18 e C-253/07): è un'operazione economico-finanziaria il cui beneficiario reale è la società professionistica, non chi pratica sport. Va quindi assoggettata a IVA come prestazione di servizi ex art. 3 decreto IVA (cessione di contratto).
7. Art. 25, co. 2, L. 133/1999 (proventi commerciali connessi e raccolte fondi)
A seguito della modifica del DL 38/2026 (conv. L. 88/2026), l'agevolazione (non concorrenza al reddito imponibile, max 2 eventi/anno, tetto 51.645,69 €) si applica ora esplicitamente a tutte le ASD/SSD ex art. 6, co. 1, lett. a), b) e c) d.lgs. 36/2021 (quindi anche società di capitali, non solo associazioni), a condizione che abbiano optato per la L. 398/1991.
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/10276075/AGEDC001_7_2026_36335+-+Circolare+n.+7+del+7+agosto+2026/24a5b950-53db-075b-f1a9-bf37f64c225b