26/06/2024
Truffe telefoniche per luce e gas
: scoperte due società energetiche che simulavano il consenso vocale delle vittime con l’IA
Truffe telefoniche per luce e gas: scoperte due società energetiche che simulavano il consenso vocale delle vittime con l’IA
L’inchiesta nata dalla denuncia di un prete milanese. Effettuate perquisizioni anche in Albania. Migliaia le vittime che subivano anche minacce
È stata la denuncia di un sacerdote milanese tartassato da telefonate da parte di operatori di call center dai toni minaccosi a far partire le indagini della Polizia Postale di Milano su una rete internazionale di criminali, la maggioranza albanese, dediti alle truffe telefoniche per contratti di luce e gas. Le chiamate, arrivate a centinaia di persone, vertevano su presunte bollette non pagate relative a contratti mai stipulati da chi veniva contattato. Per le truffe i malviventi usavano anche l'intelligenza artificiale per simulare di aver ottenuto il consenso vocale.
Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica ha così ricostruito l'imponente sistema criminale costituito da due società fornitrici di energia e gas con sede a Padova, e da numerosi call center con sede in Italia e in Albania, specializzato in attivazioni fraudolente di contratti, estorsioni ed autoriclaggio.
I raggiri partivano da insistenti telefonate, fatte all'alba o a sera tarda, finalizzate alla raccolta dati delle persone, che erano convinte di parlare con l'Arera (Autorità regolamentazione rete energia e ambiente), o con le compagnie con cui avevano contratti in essere. Alle medesime persone veniva poi fornita una scusa per cambiare temporaneamente operatore, come fughe di gas o interruzioni di servizi per lavori pubblici. Quando il gruppo non riusciva a persuaderli, stipulava comunque contratti a loro nome oppure usava l'intelligenza artificiale per registrare e modificare le loro voci e poi usarle per siglare con "si" virtuali i contratti vocali.
Nei mesi successivi poi partivano le chiamate moratorie per ottenere i pagamenti. "Intanto ti depotenziamo la corrente e se non paghi te la stacchiamo", le minacce ricevute da una donna di 87 anni, finita nel mirino dei truffatori.
Le perquisizioni locali e informatiche disposte dalla Procura meneghina hanno riguardato complessivamente 35 obiettivi, di cui 32 in Italia e 3 in Albania, nella città di Tirana. In particolare, le attività hanno interessato le due sedi operative delle società energetiche padovane (peraltro di recente sanzionate dal Garante della Privacy e dall’Antitrust), 12 sedi di call center (di cui 3 in Albania) e 21 soggetti tra amministratori, commercialisti, consulenti e dipendenti delle società energetiche e di call center.
Tra gli elementi già emersi nel corso delle investigazioni assumono una particolare importanza quelli acquisiti presso la sede di un call center; sono state rinvenute copie dei contratti fraudolenti oggetto di querela e le relative registrazioni vocali; inoltre, sono state trovate liste aggiornatissime di utenti residenziali, da contattare per la stipula di contratti di luce e gas, talmente corpose da richiedere ragguardevoli risorse informatiche per la gestione e consultazione.
Man mano che le indagini prendevano corpo, gli operatori della Polizia di Stato riuscivano a individuare numerose ulteriori vittime (circa un migliaio) che ancora non si erano rese conto di essere cadute nella trappola. Molte di esse hanno contribuito in misura determinante al buon esito delle indagini, sporgendo querela o fornendo informazioni utili alla puntuale ricostruzione dei fatti.