09/10/2026
⚖️ Falsa testimonianza e licenziamento: quando viene meno il rapporto di fiducia?
Le dichiarazioni rese da un lavoratore durante un processo possono giustificare un licenziamento?
📌 Con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito che una testimonianza consapevolmente falsa, se gravemente lesiva della reputazione aziendale, può compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra dipendente e datore di lavoro.
Ma attenzione: non ogni dichiarazione contestata giustifica il licenziamento, né una sanzione sproporzionata è automaticamente ritorsiva.
🔎 Quali sono i criteri per distinguere un licenziamento legittimo da uno ritorsivo?
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Non può escludersi a priori la rilevanza disciplinare di un’affermazione, verbalizzata in una deposizione testimoniale, che sia consapevolmente o colpevolmente non veritiera, ove essa, per contenuto, contesto e gravità, risulti idonea a incidere sul vincolo fiduciario. Così si è pronunciata la...